CONTACT A SAN MAMETE – UNA CASA SENZA PARETI

Dal 19 al 27 settembre 2026, il complesso popolare MM di via San Mamete 8 a Milano ospiterà “Contact a San Mamete – Una casa senza pareti”, evento di arte pubblica promosso dall’associazione City Art – ETS, finanziato da MM nell’ambito del bando Il cortile di casa, con il patrocinio del Comune di Milano e la curatela di Angelo Caruso, presidente di City Art.

L’inaugurazione si terrà sabato 19 settembre alle ore 17. Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire le relazioni e la socialità negli stabili popolari, creando un dialogo tra spazio domestico e spazio pubblico, tra abitanti, artisti e territorio. Per una settimana, giardino, portineria, cortile e muri del condominio diventeranno luoghi di incontro e di sperimentazione attraverso le opere di Angelo Caruso, Gruppo Flessibile, Francesco Garbelli, Atefeh Khas, Pino Lia, Gabriele Mundula, Premiata Ditta e Giulia Noyes.

Le installazioni affrontano, con linguaggi differenti, il confine tra interno ed esterno, pubblico e privato, memoria e presente. Un’arte pensata non semplicemente per essere osservata, ma per entrare in relazione con chi abita il luogo e con chi lo attraversa. Come sottolinea Jacqueline Ceresoli, Presidente Onorario di City Art, il progetto intende “valorizzare il contesto, il territorio e la cooperazione responsabile tra abitanti e passanti”.

Il percorso si apre con “Frottage. Un dispositivo socievole” della Premiata Ditta, un’azione performativa condivisa durante la quale un disegno nascerà dal dialogo con gli abitanti e dai loro racconti, per poi essere esposto sulla saracinesca della portineria. La portineria sarà inoltre trasformata dall’intervento di Giulia Noyes, autrice di un murale astratto e colorato concepito come segno di rigenerazione e come possibile nuovo luogo di aggregazione per gli abitanti e il vicinato.

Nel giardino Atefeh Khas presenterà “Casa condivisa”, una struttura in rete con un tappeto bianco, pensata come una casa senza muri e senza separazioni. Gli abitanti saranno invitati a entrare, incontrarsi e lasciare scritte, memorie e pensieri, trasformando l’opera in uno spazio collettivo.

Angelo Caruso, con “Specchiarsi”, inserirà uno specchio tra i banani del giardino, facendo entrare nello stesso paesaggio natura, cielo e visitatore. L’opera diventa una metafora dell’incontro con l’altro e dell’appartenenza a un ambiente condiviso.

I banani sono protagonisti anche di “Empatonauta #1” di Gabriele Mundula, prima installazione di un progetto che utilizza corde nautiche e materiali esposti agli agenti atmosferici per evidenziare il rapporto tra uomo e natura, materia e spirito.

Pino Lia, con “Tavola natura periferica”, porta sulla tavola e nelle calotte metalliche frammenti raccolti nel luogo – bacche, licheni, radici, foglie e frutti – restituendo visibilità a elementi quotidiani spesso ignorati.

Sul percorso verso il giardino della scuola primaria, Francesco Garbelli presenta “Extinction”, una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi attraverso immagini di animali italiani a rischio di estinzione, con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei più giovani.

Gruppo Flessibile, con “Spazio tangibile”, propone infine un percorso tattile lungo il giardino, invitando a percepire l’edificio come un corpo abitato e il condominio come uno spazio di relazione, cura e appartenenza.

Chiude il percorso “Sempre in tempo per un boom” di Giulia Noyes, una lunga striscia di pluriball che richiama la casa come luogo di protezione ma anche, in alcuni casi, come possibile gabbia. Il gesto di far esplodere le bolle diventa così simbolo di rabbia, liberazione e possibilità di cambiamento.

Contact a San Mamete trasforma temporaneamente un condominio in un museo diffuso e partecipato, dove l’arte diventa strumento di ascolto, relazione e rigenerazione. Le opere non occupano semplicemente uno spazio: ne raccolgono le memorie, ne interrogano le fragilità e ne valorizzano le potenzialità, invitando abitanti e visitatori a riconoscere la casa come un luogo aperto all’incontro.

Progetto ideato e curato da City Art ETS

Sito web: https://www.cityart.it/contact-san-mamete/

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