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Il Naviglio, storia e natura di Gorla Domani

ADDA E MARTESANA: DALLA LONTANA VALTELLINA PORTANO A NOI A MILANO L’ACQUA ED IL PROFUMO DI QUELLE ASPRE MONTAGNE

pianta

Dall’alta Valtellina nasce l’Adda. Nel suo lungo cammino attraversa Bormio, Sondrio, Colico dove alimenta
il lago di Como, ne esce a Lecco. Giunto a Trezzo d’Adda un suo ramo viene incanalato nel Naviglio
Martesana, opera voluta dall’uomo per irrigare le campagne e rifornire di merci la grande Milano.
L’acqua cristallina crea un ecosistema molto ricco: pesci, erbe acquatiche, germani reali, le indaffaratissime gallinelle nere. Sono presenti anche il martin pescatore, i gabbiani …. ma per questi bisogna appostarsi sulle sponde quando il naviglio è deserto Ci sono anche altri animali non autoctoni quali: il gambero rosso e le nutrie.
Fu Francesco Sforza Duca di Milano a dare inizio ai lavori di scavo del Martesana nel 1457 e ancora nel 1963 il naviglio era in funzione fino alla Cassina de Pomi , ora Via M. Gioia.
In via Tofane i mulini giravano con la corrente d’acqua per la lavorazione della seta, più a monte alla
Cascina Quadri un’altra ruota girava di fronte all’attuale Cascina Martesana per la fabbrica di cioccolato,
altre ruote alzavano l’acqua per irrigare gli orti di fianco a Ponte Vecchio, mentre lungo tutto il corso del
naviglio i barconi scendevano lenti e sicuri portando le merci a Milano.
Leonardo da Vinci arriva a Milano nel 1482 e viene incaricato da Ludovico il Moro di portare il Martesana a S. Marco. Di tale soluzione ingegneristica ci resta la Conca dell’Incoronata da lui progettata all’inizio di via S. Marco al ponte di Porta Nuova.
Il Ponte Vecchio di Gorla, costruito nel 1703 in ceppo dell’Adda ci stupisce e affascina ancora oggi facendoci ancora più apprezzare la piazzetta alle sue spalle che possiamo ben definire il Campiello di Gorla.

Gorla Domani

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