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M#ARTE di Jacqueline Ceresoli

 

 

Communiqué de presse Le installazioni M#ARTISTS
di Federica Fierri

 

Il Naviglio, storia e natura
di Gorla Domani
Dall’Arte Pubblica all’Arte Sociale
Jacqueline Ceresoli
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Milano, l’acqua, i Navigli e suoi canali di navigazione tra dentro e fuori le mura della città rappresentano e conservano l’identità del territorio lombardo, sono le arterie della “modernità” e mobilità
sociale prima della metropolitana.
Il Naviglio della Martesana è un opera d’arte ambientale di per sé, sospesa tra passato agreste – contadino e presente industriale-metropolitano, per gli artisti diventa un presupposto per una ricognizione ludico-estetica e poetica del luogo carico di storia attraverso opere eseguite artigianalmente con tecniche e materiali diversi, organici e industriali, alcuni ancora conservati nella cultura popolare, trasformati in strumenti di conoscenza e di riflessione sul valore, forma e funzione dell’arte sociale.

Martesana diventa piattaforma di arte sociale e di modelli di sviluppo ludici ma non effimeri di contaminazione multietnica e di sviluppo sociale che interagiscono con il territorio sul principio di una dialettica creativa tra ambiente, artista e cittadini attraverso lavori o azioni che diventano “segni” di relazione. La mostra di dieci opere site specific da scoprire camminando lungo il Naviglio della Martesana, da Melchiorre Gioia (Cassina de Pomm) fino all’Anfiteatro Martesana, tutte da vedere e non da raccontare, sono state selezionate in seguito a un concorso diffuso in rete da City Art, partendo dal concetto di valorizzazione della cultura del territorio, del quartiere, dell’inclusione sociale e libertà espressiva dei partecipanti.

Martesana in occasione della mostra diventa un luogo del frattempo, dell’incontro, di riflessione, di scambio tra italiani e migranti, dell’attraversamento tra una zona e l’altra: canale pedonale e ciclabile, meticcio e versatile, tra città e borgo o periferia, tra aree verdi, cascine, edifici industriali, in attesa di altre destinazioni: è un area indeterminata sospesa tra ideale e immaginario, del possibile, dove gli artisti agiscono sul patrimonio esistente con l’obiettivo di sollevare domande relative alla modalità di vivere complesso contemporaneo in balia del cambiamento. Lo scopo di questa mappatura artistica del Naviglio attraverso opere, installazioni ambientali, performance e azioni ideate nel rispetto dello spazio pubblico, è quello di immaginare nuove condizioni di vivibilità della città e una necessaria ridefinizione degli spazi pubblici e dei servizi collettivi.
Nel contesto, l’arte è strumento sociale e questo meta-viaggio dentro un’altra Marte terrestre si valorizza identità, storia e memoria del Naviglio: sporcizia inclusa, come lo si capisce partecipando a una azione di pulizia del canale aperto all’arte relazionale, partecipata e pubblica in simbiosi tra artisti e abitanti del quartiere e dei cittadini. Tutte le opere corrispondono a una precisa identità e dialettica con il genius loci della Martesana, in cui le opere generano nuove ipotesi di vivibilità urbana e producono immaginari poetici, in cui coesistono ideale e reale.

Jacqueline Ceresoli

 

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