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Gianluigi Nitti La mémoire

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Memoria

dal 15 giugno al 8 luglio 2017

Il punto di partenza, per me di fronte a queste opere di Nitti, sono le vecchie foto in bianco e nero, magari un po’ seppiate, di tanti anni fa – così belle, così poetiche e malinconiche, così retoriche sulle pagine di facebook o nei libri del filone “la vita com’era”… Ma qui, nella misura in cui fanno parte di una memoria reale, e non edulcorata, quelle vecchie foto si presentano come relitti, frammenti di passato, deformati, strappati, cancellati, quasi illeggibili a volte, concrétions et recouvert par des couches d'autres souvenirs,,it,d'autres images et des mots,,it,à son tour fragmenté,,it,illisible,,it,Ce que vous ne penseriez pas que cette mémoire pauvre est si pleine de vitalité,,it,semblent ectoplasme,,it,La présence humaine,,it,mais ils ne disparaîtront pas à la distance,,it,au contraire, nous sommes réunis,,it,sur,,it,et même parmi tant d'obstacles qu'ils appellent notre attention,,it,et les objets,,it,ceux à effacer,,it,Mais en même temps que ceux d'écrire,,it,eux-mêmes avec leur être là physiquement,,it,matériels,,it,béton,,it, di altre immagini e parole, a loro volta frammentari, illeggibili.
Quello che non ci si aspetterebbe è che questa memoria difficile sia così carica di vitalità: sembrano ectoplasmi, le presenze umane, ma non svaniscono in lontananza, al contrario ci vengono incontro, addosso, e pur fra tanti ostacoli chiamano la nostra attenzione; e gli oggetti (quelli per cancellare, ma insieme a quelli per scrivere) si impongono con il loro esser lì fisicamente, materiali, concreti, et non seulement comme des représentations,,it,c'est un stylo,,it,ceci est un caoutchouc,,it,rythme de Magritte,,it,Il y a dans ces souvenirs,,it,pas personnelle,,it,bien sûr,,it,éviter les lectures lyriques et sentimentales,,it,la contemplation objective,,it,pas nécessairement serein,,it,mais presque détaché,,it,le temps qui passe,,it,Il y a aussi,,it,il semble,,it,l'ordre caché,,it,l'harmonie secrète qui émerge du chaos apparent des lignes et des formes,,it,en bref,,it,il y a la prise de conscience que tout,,it,quelques-uns,,it,extrémités,,it,mais rien,,it,fin de tout,,it,Alberto Cristofori,,en,nfo@spaziodolomiti.org,,it,15 juin heures,,it: questa è una penna, questa è una gomma, con buona pace di Magritte.
C’è in queste memorie (non personali, beninteso: a scanso di letture liriche e sentimentali) la contemplazione oggettiva, non necessariamente serena, ma quasi distaccata, del tempo che passa. C’è anche, mi sembra, l’ordine nascosto, l’armonia segreta che emerge dall’apparente caos di linee e di forme, dal gioco sottile, ma insistito, dei rimandi e delle citazioni. Et, insomma, c’è la consapevolezza che tutto, certo, finisce, ma nulla, mai, finisce del tutto.
Alberto Cristofori

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