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Piazza Pasteur incursione di arte urbana

Pasteur

PIAZZA PASTEUR

INCURSIONE DI ARTE URBANA

 

23 installazioni degli studenti dell’Accademia di Brera

del Biennio specialistico di Scultura

“Progettazione di interventi urbani  e territoriali” a cura di Nada Pivetta

dal 26 giugno al 1 luglio Spazio DoloMiti

1 luglio Fermata Pasteur giardini di via dei Transiti

“Accanto alla città dell’immagine e dei media c’è la città indecodificabile, il suo trasformarsi in un impenetrabile spazio di transito che non svela il suo segreto e ci rimanda lo sguardo.

È a questa città che si riferiscono la progettazione delle installazioni dei 15 giovani artisti di Brera nella piazzetta di via dei Transiti in viale Monza, le opere di altri 8 giovani esposte nello Spazio DoloMiti, che con il loro sguardo hanno fatto emergere in essa la città dei vissuti e quella degli “altri”, una città che è il multiverso delle diverse culture, degli alberi e degli animali, quelli che che camminano e quelli che volano. Una città che è anche quella degli incontri e quella delle solitudini, che fanno tutt’uno con quella dei diversi mondi visibili e invisibili e quelli della memoria e quelli perduti di cui si evoca presenza e quelli immaginati di futuri possibili. E hanno interrogato i mondi delle grandi utopie del Novecento e del suo essere il secolo delle avanguardie artistiche del promo e del secondo Novecento, del progresso tecnico-scientifico e della rivoluzione dei saperi, delle scienze umane e sociali, ma anche il secolo della mondializzazione delle guerre, un secolo che ha cambiato il modo d’essere del tempo e divorato se stesso così non c’è più un mondo ma più mondi interrelati, in competizione e in conflitto. E lo hanno fatto con un’operazione anzitutto di recupero di un luogo abbandonando, trasformando un macilento prato da cui appunto si transita in un luogo in cui fermarsi, giocare, incontrarsi, lasciare messaggi, in cui giocare e ridere e gioire, o anche riflettere su di sé e sul mondo e magari povare a immaginare di reiventarlo, con opere animate da nuove e diverse pulsioni vitali e immaginative che sono foriere di nuovi modi di essere e di vivere. I giovani artisti non hanno perduto la speranza che l’arte possa salvare il mondo o che con essa si possa ancora reinvertarlo.”

Così Eleonora Fiorani presenta “Piazza Pasteur” che ha accolto il progetto all’interno dei “Fantasmi del 900” dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dando un nuovo spunto di lettura e di ricerca sul secolo scorso che ha visto una perpetua rivoluzione del  gesto artistico.

Il progetto è in collaborazione con City Art che ha segnalato via dei Transiti come luogo di ricerca e produzione di nuovi elementi di arte pubblica in relazione al territorio e ai cittadini.

Gli artisti: Roberta Abate, Antonio Affidato, Nina Carini, Federica Colombo,  Eleonora Confalonieri, Arianna Ferreri, Gavina Christian, Raffaele Greco, Ma Sai, Milagros Montesinos, Belmonte, Ezechiele Mormina, Simona Pavoni, Antonello Pellino, Antonio Perticara, Ponti Chiara, Randolph, Shi Qiayu, Wang Mansu, Yan Jing, Yuan Fang, Giovanni Zanda, Zhou Qi, Zhou Yang.

I maestri della scultura  nello scorso secolo hanno sviluppato la loro ricerca ed esercitato il loro mestiere tramite la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche dedicate alle piazze, ai giardini, alle sepolture  affrontando i cambiamenti delle ragioni sottese alla scelta di una determinata opera e alla sua collocazione.

Nelle opere di questi scultori, dai primi scenari urbani dell’antichità classica  fino alle metropoli contemporanee si assiste in forme diverse ad un unico processo, quello del pensiero, dell’ideazione del singolo che assume  una funzione e un ruolo “pubblico”, passando da una prevalenza di contenuti storici e ideologici fino all’affermarsi di motivazioni di carattere estetico e soggettivo.

Generazioni di studenti hanno vissuto e vivono il fascino profondo delle opere inserite nello spazio pubblico e le utilizzano come oggetti  e luoghi di un dialogo costante per comprendere e per discutere con i loro coetanei di possibili altri modi di creare nuovi intenti urbani, per immaginare e costruire nuovi spazi possibili.

Per l’incursione estemporanea che presentiamo  durante tutta la giornata del 1 luglio 2018

in Piazza Pasteur  25 studenti di Scultura dell’Accademia di belle Arti  di Brera  sono stati invitati  nel corso di questo anno accademico,  durante il corso di progettazione di interventi urbani e territoriali, a ideare un’opera plastica e performativa dedicata al luogo nel suo aspetto attuale, indagando il territorio e la vita cittadina nel presente e nel tempo che ci ha preceduto.

Ringrazio Eleonora Fiorani per averci accolti  all’interno dei  fantasmi del 900  e per aver dato un nuovo spunto di lettura e di ricerca sul secolo scorso che ha visto una perpetua rivoluzione del  gesto artistico .

Ringrazio  Angelo Caruso per averci segnalato  la via dei Transiti come luogo di ricerca e produzione di nuovi elementi di arte pubblica in relazione al territorio e ai cittadini  e per la  mostra allo Spazio DoloMiti  e la concessione del Comune di Milano per cui possiamo installare le opere sul posto e dedicare una giornata di studio, di sperimentazione, verifica  e ascolto della collettività.

Ringrazio   Paolo Ferrari   per il suo intervento  scientifico e Daniela Novello per l’assistenza tecnica.

City Art è uno Spazio polifunzionale interconnesso con l’arte contemporanea, sintonizzato con il territorio e le sue comunità.

Un’Associazione Culturale No Profit da cui decollano pensieri, forme e azioni che riflettano sulla complessa quotidianità, carica di energia e dinamismo.

Ospita mostre ed eventi dove gli artisti indagano, scrutano e vivisezionano il loro habitat, creando opere e progetti per riattivare un contatto tra le persone e l’ambiente in cui vivono.

Lo Spazio promuove Workshop e Laboratori creativi, dove l’utente ha modo di sperimentare  con diverse tecniche, materiali e metodologie appropriate, atte a stimolare il senso artistico.

City Art è un luogo di riflessione ed incontri su public e social art con eventi sul territorio, condivisi soprattutto con gli abitanti dei quartieri e le scuole.

Collabora costantemente con l’Accademia di Brera ospitando nello Spazio DoloMiti, esposizioni collettive degli studenti di diversi corsi: “Scultura e progettazione di interventi urbani”, “Tecniche e documentazione visiva – città metalinguaggio della cultura contemporanea”, “Teoria e pratica della terapeutica artistica”. Sempre più spesso si verifica la presenza di giovani artisti segnalati dai docenti a far parte degli eventi di public art che City Art organizza sul territorio.

I progetti di City Art affrontano la tutela e il rispetto dell’ambiente, il tema della socialità e della mediazione dei conflitti in tutti quei luoghi in cui far crescere le capacità di partecipazione attiva alla vita sociale e pubblica.

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