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Geografie dell’Abitare

geografie

Solo interrogandosi su cosa rende denso e definisce un “luogo” e dunque dall’osservazione di ciò che avviene nelle piazze, nelle strade, nei grattacieli, nelle periferie, di tutto ciò che a un primo sguardo sembra solo disordine, è possibile cogliere gli spazi e i momenti che anticipano forme inedite tra passato e presente e tra presente e futuro.
Laddove la vita rivendica il proprio diritto a ridare senso agli spazi e a una città che è diventata una metropoli reticolare, conflitto di identità e differenze, di saperi e poteri, di dentro e fuori, di unità e molteplicità, di autoctonia e alterità, insieme schiuma metropolitana, fuori città e anti-città e miscela di etnie, città banale e città onirica. E proprio per questo continua a essere un luogo di relazioni, un organismo vivente in cui linguaggi, storie, modi diversi di essere e di abitare vengono a contatto, generando nuove circolazioni di senso. editore Lupetti in libreria dal 30 Agosto 2012

 

Eleonora Fiorani epistemologa e saggista, si occupa delle nuove scienze della complessità e di quelle dell’antropologia e della comunicazione. Ha indagato gli oggetti, i materiali, le territorialità, gli immaginari delle società postmoderne.
I suoi ultimi libri sono Il mondo degli oggetti (2001), La nuova condizione di vita (2003), Abitare il corpo (2010 II ed. ampliata), Panorami del contemporaneo (2009 II ed. ampliata), Moda, corpo, immaginario (2006), Grammatica della comunicazione (2006, III ed. aggiornata), Diversamente il Novecento (2007), Erranze e trasalimenti (2009), La pelle del design (con B. Del Curto e C. Passaro, 2010).
Collabora a riviste e ha organizzato convegni e mostre su tematiche interdisciplinari. Insegna antropologia al Politecnico di Milano e Semiotica allo IED e alla NABA.

Nel Capitolo “Abitare i muri” c’è una lunga citazione su SITART riportata qui sotto.

muri

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