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Progetti delle Installazioni Censurate

Ritorna A Plaza

Progetti delle Installazioni censurate

A un mese dall’inaugurazione, quando gli artisti avevano già realizzato l’opera, il Comune di Milano ha eliminato le installazioni di Federico De Leonardis, Fernanda Fedi-Gino Gini, Pino Lia, Andrea Zanotti, senza dare spiegazioni in merito.
A una richiesta di chiarimenti ci viene risposto: “…l’esposizione pubblica di opere d’Arte è subordinata al giudizio degli Amministratori. Desideriamo ricordarle inoltre che Piazza Fontana è un luogo particolarmente sensibile, e pertanto la cura dei soggetti esposti non deve creare turbative o interpretazioni che possono nuocere al progetto.”

Alcune domande sorgono spontanee: chi ha deciso quale opera fosse idonea al progetto PLAZA? Perché questa decisione è arrivata così in ritardo, molto dopo che gli artisti hanno speso tempo, lavoro e denaro per ultimare le opere che ritenevano a buon diritto ammesse? Questa scelta che ha il sapore di un diktat ci sembra imposta non da una valutazione critica o logistica ma da una scelta di opportunità politica.

L’artista Enrico Cazzaniga con la sua installazione “wallstreet” – una strada, simbolo di comunicazione e libertà  – includerà simbolicamente le opere che sono state eliminate. Nonostante l’arte abbia permesso di abbattere i muri e creare possibilità di comunicazione tra paesi europei e il mondo, il potere legittimato continua a erigere barriere invisibili che impediscono la realizzazione di quella libertà auspicata da coloro che lottarono per ottenerla.
L’arte non è mai neutrale nei confronti della realtà e non è semplicemente un abbellimento estetico dell’esistente.
SITART, che da anni promuove eventi di urban e public art come CONTACT e RiGiraLArte, usa lo spazio pubblico come un laboratorio della creatività che trasforma i luoghi in un teatro delle emozioni.

federico de leonardis

Federico De Leonardis “Coni d’ombra”

andrea zanotti

 Andrea Zanotti “Tubular wall”

pino lia

Pino Lia “MemoRingSquare”

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