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Marte

Marte

MARTESANA INCONTRA L’ARTE & IL PAESAGGIO
DIVENTA L’OPERA

installazioni, territorio, paesaggio

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  Contesto

Milano vive una lenta ma già visibile metamorfosi, con il preciso obiettivo di valorizzare i luoghi meno centrali, sempre più centri attivi di scambi e contaminazione tra culture, religioni e tradizioni diverse. L’Associazione City Art con lo Spazio DoloMiti e le sue esposizioni, i workshop e gli eventi di public art che promuove, persegue l’obbiettivo di avvicinare i cittadini alle multiformi espressioni artistiche.

 

   Cosa

Marte è la prima edizione di un evento teso a valorizzare gli spazi semi-centrali e periferici della città di Milano, trasformando il Naviglio della Martesana in un’estesa opera ambientale. Partendo dal concetto di flessibilità e liquidità a cui l’acqua invita, la Martesana si trasforma per qualche giorno in un canale di trasmissione ideale della creatività, con l’obbiettivo di unire arte, peculiarità del luogo, esplorazione del territorio.

 

  Dove

Marte si sviluppa lungo il Naviglio Martesana da Cassina dé Pomm in Melchiorre Gioia fino all’Anfiteatro Martesana, primo step per raggiungere in futuro altre località.

 

  Quando

L’evento si svolgerà da sabato 24 giugno a domenica 2 luglio 2017

 

   Attività

Le installazioni artistiche di Marte teatralizzano i luoghi urbani decentrati, con l’idea di museo diffuso sul territorio, ospitando opere ambientali, performance e creando aree di sosta, segni attraverso l’arte che evidenziano l’unicità del paesaggio nel rispetto dello spazio pubblico.

Per 9 giorni saranno dislocate installazioni site-specific in cascine, ville, ponticelli, antichi casolari, cortili e nei giardini pubblici che fiancheggiano il Naviglio, visioni che si integrano con l’ambiente senza modificarne il paesaggio.

Oltre al carattere temporaneo degli eventi che verranno proposti, si prevede anche la possibile realizzazione di installazioni permanenti lungo il percorso, interventi condivisi con la popolazione e con le istituzioni. Non è da escludere, infatti, che la suggestiva interazione degli artisti con il paesaggio, con il contesto e gli abitanti della zona, possa favorire intuizioni artistiche che lascino un contributo permanente alla città.

 

  Artisti

Le installazioni saranno selezionate mediante due procedure differenti:

4 verranno scelte mediante una call, dedicata a giovani artisti e creativi under 35, o collettivi composti in maggioranza da under 35; altri 5 lavori saranno selezionati dalla giuria, senza limiti di età, dietro presentazione di un progetto.

Gli artisti “mapperanno” il Naviglio detto Piccolo con opere che lo trasformeranno in uno spazio pubblico per l’arte e fruibile gratuitamente. Le opere dislocate lungo il Naviglio creeranno dei luoghi cerniera in bilico tra gioco, arredo urbano, comunicazione e cultura della città, dotando Milano di un nuovo polo creativo.

 

  Aspettative

Marte scandirà opera dopo opera un viaggio alla scoperta di una città verde-diffusa intorno ai centri urbani, recuperando un’identità agricola pre-industriale sopita nella nostra memoria. Questo meta-viaggio fisico ed emozionale lungo il Naviglio della Martesana sulle tracce di un anello verde diffuso, ancora sconosciuto, mira alla riscoperta della canalizzazione delle acque, della natura e della storia che contraddistingue l’identità di un’altra Milano.

Marte punta sulla conoscenza, esplorazione e contemplazione del patrimonio culturale e allo sviluppo locale, come condizione essenziale della tutela e della riqualificazione del paesaggio, agendo nei luoghi, quartieri, borghi.

Il progetto, che unito a una maggiore sensibilità ecologica per il patrimonio paesaggistico potenzia l’uso sociale delle arti visive, punta al divertimento nella condivisione di esperienze comuni. Così si contribuirà a far conoscere Milano anche ai nuovi cittadini, provenienti da tutto il mondo, in una prospettiva rinnovata di tutela e valorizzazione, indirizzata ad operare in modo comunitario e locale.

Marte misura il flusso della creatività di Milano e diventa un termometro sociale che registra livelli d’integrazione dei suoi cittadini con un approccio ludico, originale e ancora tutto da esplorare.

La Martesana diventerà il Parco Pubblico per eccellenza, una “tranche” di Museo diffuso, i suoi canali acquiferi e la dislocazione di opere sulla terra ferma diverse per ispirazione, forma, contenuto e materiali, definiranno un visibile flusso della creatività immaginaria tra l’ambiente e le comunità emozionali che tracciano il Paesaggio del futuro, investendo nella partecipazione e condivisione delle persone di sentirsi in relazione al luogo.

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