Giunto a una nuova edizione, Percorsi d’Arte nel Falterona si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla rigenerazione culturale dei borghi dell’Appennino Toscano. Un progetto che intreccia arte contemporanea, storia, memoria e ambiente, trasformando il sentiero alla Grotta delle Fate in un museo diffuso e didattico a cielo aperto.
L’iniziativa si fonda sulla convinzione che l’arte, quando nasce dal dialogo con il territorio e con i suoi abitanti, diventi un potente strumento di partecipazione, crescita culturale e valorizzazione della memoria collettiva.
Anche quest’anno la comunità di Castagno d’Andrea ha accolto gli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Firenze, accompagnati dai professori Marcella Anglani e Robert Pettena, condividendo con loro un’esperienza di residenza artistica immersa nella natura e nella storia del luogo.
Ospite del workshop è stato l’artista internazionale Luigi Coppola, attivista e promotore di progetti di agricoltura sociale e processi partecipativi, che ha guidato gli studenti in un percorso di ricerca e confronto con il territorio.
Le opere realizzate dagli studenti Pietro Bertini, Benedetta Carini, Mirko Cendali, Sofi Haykazuni, Riccardo Scannapieco, Tommaso Palandri, Maddalena Lotti e Antonio Vasquez si svilupperanno lungo il percorso alla Grotta delle Fate, con la curatela di Niccolò Del Pizzo, Sophie Diemoz, Marta Galgani, Alice Silei, contribuendo a un progetto che da quest’anno prevede la realizzazione di installazioni ambientali site-specific permanenti, ispirate al paesaggio e alla memoria storica del luogo.
L’edizione 2026 segna infatti l’inizio del Parco Artistico Ambientale e Didattico alla Grotta delle Fate, destinato a crescere negli anni come patrimonio artistico permanente immerso nel bosco.
Nel corso dell’inaugurazione saranno presentate le prime due opere permanenti:
“ALLE FAVE” di Elisa Pietracito, ispirata ai resti dell’antica fornace del Cinquecento e alla memoria storica del territorio, attraverso una riflessione sul tema della partecipazione e della storia locale.
“COLONNA DI GHIACCIO” di Narciso Bresciani, un monolite formato da anelli sovrapposti che custodisce al proprio interno un bagliore luminoso, emergendo tra le fronde del bosco come una presenza poetica e silenziosa.
Il progetto è curato da Angelo Caruso presidente di City Art ETS, associazione che pone al centro del proprio operato la collaborazione con le associazioni locali e la costruzione di relazioni umane come fondamento di ogni processo artistico e culturale.
Determinante è il sostegno dell’Amministrazione del Comune San Godenzo, che fin dall’inizio ha condiviso la visione del progetto, sostenendo la residenza degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e la realizzazione delle opere permanenti.
Percorsi d’Arte nel Falterona continua così a costruire un dialogo tra arte, natura e comunità, dando vita a un luogo dove il paesaggio si arricchisce di nuove narrazioni e dove la cultura diventa occasione di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio.
PER INFO: 3357689814

Domenica 6 luglio è stata inaugurata “LA NASCOSTA” la mostra collettiva realizzata da un gruppo di studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Firenze in dialogo e in perfetta armonia con il territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e Monte Falterona.

Il progetto, a cura dei Professori Marcella Anglani e Robert Pettena, si colloca all’interno della rassegna estiva Percorsi d’arte nel Falterona, diretta da Angelo Caruso, presidente dell’associazione culturale City Art ETS, con il supporto dell’associazione di promozione sociale e culturale Andrea del Castagno e il patrocinio del comune di San Godenzo.

Questa edizione si è distinta prima di tutto per il workshop organizzato dal 29 al 31 maggio con gli artisti Caretto/Spagna ( Andrea Caretto Raffaella Spagna) artisti piemontesi che da oltre 20 anni lavorano a progetti di ricerca artistica su temi ecologici affrontando in anticipo questioni oggi attuali come  la relazione e l’interdipendenza di umano e non umano. Un’esperienza ora raccolta nella monografia Bright Ecologies. Caretto/Spagna: Experiences, Forms, Materials. Un volume che sempre all’interno del progetto è stato presentato all’accademia di Firenze da una delle curatrici Cecilia Guida.

Workshop

il 29_30_31 Maggio alla Grotta delle Fate con Caretto/Spagna

LE INSTALLAZIONI

I prof. Marcella Anglani e Robert Pettena hanno selezionato gli studenti e le studentesse interessati a queste tematiche che hanno partecipato al workshop. Ed è importante sottolineare che la ricerca transdisciplinare di Caretto/Spagna è spesso praticata attraverso workshop, giochi e momenti di condivisione e convivialità. Questi momenti conviviali quest’anno si sono estesi alla comunità di Castagno d’Andrea grazie alla partecipazione di tutto il gruppo alla cena sociale l’ultimo Venerdì del mese e al conseguente incontro con Don Bruno. Questo ha portato a una differenza sostanziale di questa edizione rispetto alle altre perchè alcuni lavori, penso a quello di Na Zhang e di Milo Maricelli si sono concentrati proprio sul voler donare, restituire, qualcosa alla comunità.

Condivisione e convivialità

Le Associazioni preparazione il Percorso alla Grotta delle Fate